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Tecnica di misura di VEGA per l'ottimizzazione di frantumatori

Cambio di materiale nella tramoggia

Il sistema Ma-estro ottimizza il flusso di materiale verso la tramoggia, adattandosi immediatamente ai problemi di carico e ai cambi di materiale.

I frantumatori necessitano di ingenti quantità di energia per le singole fasi di lavorazione per l’ottenimento del prodotto finito. Oltre alla frantumazione vera e propria, bisogna tener conto infatti anche di altri processi come lavaggio, vagliatura ecc. I sistemi Ma-estro consentono di ridurre considerevolmente i consumi energetici per tonnellata di prodotto.
La chiave consiste in un'automazione intelligente dell'intera catena del processo produttivo e nella gestione in tempo reale dei dati. I sistemi Ma-estro scompongono per così dire l'intero processo, dalla cava al prodotto finale, e valutano da vari punti di vista i singoli parametri nei relativi processi, consentendo in media una riduzione dei consumi energetici del 15%.
 

Processi ottimizzati per un buon prodotto finale

I sensori VEGA installati negli impianti di frantumazione rilevano l'esatto livello in qualsiasi momento.

I costi energetici non sono però l'unico fattore determinante per l'ottimizzazione. La sfida vera e propria per il gestore di una cava, consiste nel fornire un prodotto finale di qualità costante.
La qualità e la riproducibilità dipendono a loro volta dal carico nelle macchine di frantumazione: più il materiale è duro e più vengono sovraccaricati frantoi e mulini. Anche l'umidità può diventare un problema per nastri trasportatori, idrocicloni e vagli. Inoltre le caratteristiche del materiale grezzo quali massa, densità e durezza, non sono uniformi, per cui i componenti dell’impianto come frantoi e vagli vengono sollecitati in modo variabile.
Le regolazioni manuali nel corso del processo sono piuttosto difficili. L'obiettivo del monitoraggio continuo delle singole fasi del processo è quindi ridurre il carico dei singoli componenti delle macchine a seconda della situazione attuale nel frantoio. Il sistema Ma-estro permette la regolazione automatica dell’intero processo, mettendo in comunicazione tutte le macchine presenti nel sistema. I sensori installati nelle zone critiche permettono di adeguare costantemente il carico delle varie linee dell’impianto. Si regola ad esempio il carico di materiale sui nastri, si modifica il flusso, si evitano accumuli e così via. In tal modo si protegge l'impianto, si risparmia energia e si ottiene un'elevata qualità del prodotto.

Il rilevamento affidabile del livello consente di evitare il sovraccarico

Il principale obiettivo del controllo automatico è l'individuazione e l'eliminazione degli squilibri causati dalla variabilità dei materiali lavorati.

Nel mondo di Ma-estro i sensori giocano un ruolo chiave. Da circa un anno la tecnica di misura firmata VEGA è impiegata per il monitoraggio e l'ottimizzazione delle macchine di frantumazione. Complessivamente sono installati 50 strumenti, dal VEGASON 61, 62, 63 al VEGAPULS 69 fino al VEGABAR 82. Per lo più si tratta di sensori di livello. La tecnologia radar di VEGA viene impiegata per la misura del materiale in frantoi e mulini, ma preserva anche dall'intasamento dei vagli e misura il livello dell'acqua impiegata per il lavaggio del materiale. I sensori VEGA sono installati ad esempio nell'apertura della pressa per controllare il livello nella macchina, ma anche sui nastri trasportatori per la misura del carico e nei contenitori per il rilevamento della quantità di prodotto finale.
Ma-estro impiegava già in precedenza sensori di altri costruttori per questi compiti, ma la loro integrazione nei sistemi di automazione esistenti era molto complessa. La polvere, i materiali residui e l'umidità causano una serie di riflessioni di disturbo che creavano grossi problemi ai sensori impiegati precedentemente, causando imprecisioni di misura.

Installati per un test e poi adottati definitivamente

Pur non conoscendo quasi VEGA, Ma-estro ha deciso di installare e testare alcuni sensori dell'azienda tedesca. La tecnologia è risultata convincente fin dall'inizio, per cui da allora i sensori sono diventati per così dire parte integrante degli impianti di frantumazione. A entusiasmare il team Ma-estro è stata la semplicità di configurazione basata sul sistema plics®. Questo sistema offre un'interfaccia utente standardizzata per tutti i tipi di sensore, indipendentemente dal principio di misura.
Soprattutto il VEGAPULS 69 con i suoi valori di misura estremamente precisi offre le premesse necessarie per l’ottimizzazione dei processi. Il sensore di livello lavora con una frequenza di 80 GHz e un diametro dell'antenna di circa 75 mm. Grazie al ridotto angolo di apertura, il raggio a 80 GHz evita eventuali installazioni interne o adesioni sulle pareti dei serbatoi. Inoltre passa attraverso dense nuvole di polvere senza alcun problema. Questo rende la misura sicura e affidabile anche in ambienti difficili, come quelli degli impianti di frantumazione.
L'azienda italiana ha apprezzato molto anche la possibilità di impiegare una comunicazione wireless tramite Bluetooth. Questo è particolarmente interessante per punti di difficile accesso, ambienti industriali difficili e aree Ex. L’utente può effettuare la configurazione e la parametrizzazione dei propri sensori con lo smartphone o il tablet in tutta comodità e a distanza di sicurezza, disponendo anche di utili funzioni di visualizzazione e diagnosi. La tecnologia di VEGA si integra quindi perfettamente nella filosofia di ottimizzazione di Ma-estro.
 

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