Tecnologia di misura di pressione per l’economia dell’idrogeno: ecco perché i sensori di VEGA fanno la differenza

Fabian Fischer

L’economia dell’idrogeno è considerata uno dei principali pilastri per l’approvvigionamento energetico del futuro. Per produrre, comprimere, stoccare e trasportare l’idrogeno in sicurezza, è necessaria una strumentazione di misura della pressione estremamente precisa e affidabile. Proprio qui entrano in gioco le soluzioni di misura di VEGA: strumenti robusti, insensibili alla diffusione e ottimizzati per le sfide dei processi dell’idrogeno.

Perché la misura di pressione è indispensabile nell’economia dell’idrogeno

Sicurezza di processo: protezione da condizioni pericolose

In tutti gli ambiti della produzione e lavorazione dell’idrogeno, le fluttuazioni di pressione possono avere conseguenze critiche. Un aumento di pressione improvviso può sovraccaricare i componenti, mentre un calo di pressione imprevisto può indicare perdite o malfunzionamenti. I sensori di pressione VEGABAR segnalano tempestivamente tali condizioni e consentono un funzionamento sicuro dell’impianto.

Efficienza: processi stabili, costi contenuti

Molti passaggi di processo, ad esempio nell’elettrolisi e nella compressione, richiedono condizioni di pressione costanti per funzionare in modo efficiente. Valori di misura precisi contribuiscono in modo significativo alla redditività degli impianti.

L’importanza della tecnologia di misura nell’industria dell’idrogeno

Celle di misura in ceramica, robuste e a tenuta di diffusione

Grazie alla sua struttura a tenuta di idrogeno e alle guarnizioni ottimizzate, la cella di misura in ceramica CERTEC® impedisce quasi totalmente la penetrazione dell’idrogeno e l’infragilimento. È dunque ideale per l’impiego nei processi complessi dell’idrogeno, in cui l’uso di materiali resistenti è imprescindibile. Poiché la cella di misura lavora a secco, cioè senza olio, sono escluse reazioni chimiche tra olio e idrogeno diffuso. Per questo motivo è la prima scelta per processi fino a 100 bar, come quelli tipici dell’elettrolisi alcalina.

Vantaggi

  • Elevata resistenza al sovraccarico
  • Costo inferiore rispetto alle membrane in metallo con rivestimento in oro
  • Ideale per prodotti aggressivi (come ad es. la potassa caustica)
Il sensori di pressione VEGABAR 82 con cella di misura in ceramica per una misura stabile nel lungo periodo

Soluzione di VEGA

  • VEGABAR 82: trasduttore di pressione con celle di misura in ceramica CERTEC®
    Collaudato negli elettrolizzatori e nei sistemi a bassa pressione.
  • VEGABAR 28/38: i sensori di pressione BASIC sono la soluzione economica per applicazioni semplici, spazi ristretti e pressioni fino a 60 bar.

Piastrina estensiometrica (DMS): ideale per applicazioni in presenza di pressioni elevate

I sensori con DMS lavorano a secco e quindi non necessitano di olio. Questo li rende particolarmente stabili alla diffusione e perfettamente adatti alle alte pressioni tipiche della compressione e dello stoccaggio dell’idrogeno.

Coprono range di pressione da 100 a 1.000 bar ed hanno una struttura estremamente robusta.

Il sensore di pressione VEGABAR 83 con cella di misura a film sottile per pressioni elevate.

Soluzione di VEGA

  • VEGABAR 83: sensore di pressione universale con cella di misura metallica
    Ideale per l’impiego nei processi dell’idrogeno in presenza di alte pressioni, ad esempio in compressori e impianti di stoccaggio
  • VEGABAR 29/39: i sensori di pressione BASIC sono la soluzione economica per applicazioni semplici e pressioni fino a 1.000 bar

Sensori di pressione con membrana metallica e olio

Questa tecnologia è ampiamente impiegata ad esempio nelle applicazioni igieniche. Per l’idrogeno, però, l’elevatissimo tasso di diffusione rappresenta un problema: l’idrogeno può penetrare nell’olio di riempimento attraverso membrane metalliche sottili e causare nel tempo derive del valore di misura.

Per queste applicazioni VEGA offre membrane con rivestimento in oro o oro-rodio per ridurre in modo significativo la diffusione – una soluzione di alta qualità, ma più costosa.

Il sensore di pressione VEGABAR 83 con rivestimento in oro per una protezione supplementare

Soluzione di VEGA

  • VEGABAR 83: trasduttore di pressione con membrana affacciata per la misura della pressione di processo
  • VEGADIF 85: trasduttore di pressione differenziale universale per la misura di liquidi, gas e vapori

Quale cella di misura per quale applicazione nell’economia dell’idrogeno?

Cella di misura

Campi d’impiego tipici

Range di pressione

Cella di misura in ceramica CERTEC®

Elettrolisi, applicazioni a bassa pressione, prodotti aggressivi

0 - 100 bar

Cella di misura metallica (DMS, priva d’olio)

Compressori, stoccaggio, applicazioni ad alta pressione

100 - 1.000 bar

Celle di misura metalliche (con olio e rivestimento in oro)

Applicazioni ad alta pressione

Fino a 600 bar


Una strumentazione di misura della pressione precisa è la chiave per una gestione sicura dell’economia dell’idrogeno

Elettrolisi, compressione o stoccaggio: in ogni processo, la scelta della giusta strumentazione di misura di pressione è essenziale per la sicurezza e l’efficienza della filiera dell’idrogeno. Mentre i sensori con DMS rimangono indispensabili per pressioni estreme, le celle di misura in ceramica offrono chiari vantaggi nei range a bassa pressione. I sistemi a membrana riempiti d’olio continuano ad avere la loro giustificazione, ma con l’idrogeno raggiungono i propri limiti a causa della diffusione.

VEGA fornisce così un contributo decisivo all’uso sicuro ed efficiente dell’idrogeno come vettore energetico del futuro.

Articoli simili

Categorie

Commenti

Scrivi un commento

Condividi questo articolo

VEGA Italia S.r.l., Via Enrico Fermi n. 8, 20057 ASSAGO, MI
info.it@vega.com · +39 02 8914081