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Il sensore di livello VEGAPULS 69 assicura l’approvvigionamento di carbone in una centrale elettrica indonesiana

In Indonesia il fabbisogno di energia elettrica cresce a ritmi vertiginosi, registrando un incremento pari al 10% circa all’anno. La conseguenza è un forte potenziamento delle capacità. In una prima fase, il solo «Fast Track Programm» (FTP) del governo indonesiano prevede la produzione di 10.000 MW. In questo contesto, nel 2009 le autorità indonesiane hanno commissionato al costruttore di centrali termiche PT PLN la realizzazione di 37 nuove centrali a carbone in diverse ubicazioni sparse sull’intero territorio nazionale.
Una di queste è la centrale di Tanjung Awar-Awar. La centrale a carbone a due blocchi da 700 MW è situata nella provincia di Giava orientale ed è stata completata nel 2012/13. È diretta dalla PT Pembangkit Jawa Bali (PJB), un’affiliata della Perusahaan Listrik Negara (PLN), che funge contemporaneamente da investitore e gestore.  Qui VEGA è un partner apprezzato per le questioni concernenti la tecnica di misura di pressione e livello.

Alimentazione ininterrotta della camera di combustione grazie a sensori di livello affidabili

Senza un rifornimento affidabile di carbone, anche la migliore tra tutte le centrali non sarebbe in grado di produrre energia. Per questa ragione, un monitoraggio affidabile delle scorte di carbone è di fondamentale importanza. Il carbone trasportato via mare viene scaricato in depositi altri fino a 30 m. Il trasporto del carbone dai cumuli ai depositi all’interno della centrale avviene tramite sistemi a nastro trasportatore superficiali o sotterranei. Da qui il carbone deve poi essere trasportato ai mulini, in cui viene ridotto in polvere per essere bruciato nella camera di combustione del bruciatore. Ovunque sono necessari sensori di livello affidabili per garantire un’alimentazione ininterrotta della camera di combustione e impedire un riempimento eccessivo dei depositi. Particolarmente critico è il monitoraggio affidabile del riempimento minimo dei sili di polvere di carbone, poiché si deve evitare assolutamente un’interruzione dell’alimentazione dei bruciatori.
Il problema: nei depositi di carbone vigono condizioni tutt’altro che semplici e i sensori si sporcano rapidamente. Anche nella centrale di Tanjung si ripresentava spesso un problema legato a un punto di misura che avrebbe dovuto rilevare in maniera affidabile l’altezza e quindi l’entità delle scorte di carbone. La realtà era ben diversa. Spesso dalla misura risultava un valore vicino al 100%, nonostante il livello fosse ben diverso e le scorte contenute nel silo fossero prossime all'esaurimento. A mettere a dura prova lo strumento di misura non erano solamente l’ambiente molto sporco e i forti rumori nel corso del riempimento, bensì anche la tipica distribuzione dei solidi in pezzatura nei depositi.

I sensori di livello si contraddistinguono per l’elevata resistenza alle sollecitazioni termiche e chimiche.

L’antenna a lente del sensore di livello è insensibile alle adesioni e allo sporco.

Memori delle esperienze positive fatte con i sensori VEGA in altri ambiti dell’azienda, ad esempio con un VEGAWAVE 62 nel silo per cenere volatile, un VEGAPULS WL S 61 per la misura delle acque reflue o un VEGAPULS 64 per la misura di livello nel serbatoio del cloro, è stato chiesto consiglio agli esperti radar di Schiltach. Questi ultimi hanno consigliato il VEGAPULS 69, un sensore che, grazie alla sua elevata frequenza di misura di 80 GHz, offre un'elevata affidabilità particolarmente in ambienti sporchi e polverosi. La dimostrazione del sistema è avvenuta in una piccola sala seminari utilizzando una tettoia come livello e dei libri come segnale di disturbo. Nonostante l’improvvisazione, lo strumento ha convinto i responsabili, che hanno deciso di testare sul campo il VEGAPULS 69.
Fin dal suo lancio sul mercato, il VEGAPULS 69 si è affermato come soluzione efficiente ed estremamente robusta. Con un campo di misura fino a 120 metri e una precisione di ±5 mm, lo strumento offre inoltre un margine di prestazioni sufficiente anche per applicazioni inusuali. L’altezza di nove metri nei depositi non rappresentava quindi una grande sfida per lo strumento di misura.
Di per sé, il sistema di antenna del sensore di livello è in robusto PEEK, un materiale con elevata resistenza alle sollecitazioni termiche e chimiche. Anche l'antenna a lente è insensibile ai depositi e allo sporco e non è soggetta ad usura di alcun tipo. A parte questo, gli 80 GHz penetrano senza problemi anche attraverso dense nuvole di polvere. Poiché il sensore dispone di serie di un attacco per purga d'aria, è possibile pulirlo rapidamente in qualsiasi momento ed eliminare eventuali adesioni. Anche in questa applicazione, il VEGAPULS 69 ignora comunque le adesioni di polvere sottile di carbone sull’antenna e fornisce valori di misura precisi sin dalla sua installazione. Il rifornimento di carbone è pertanto assicurato.

Comunicazione wireless tramite Bluetooth per punti di difficile accesso

Anche un’altra idea di VEGA ha riscosso un grande successo presso PT PLN: tramite il PLICSCOM con Bluetooth è possibile configurare comodamente tutti i parametri con un tablet o uno smartphone. La comunicazione wireless con la tecnologia Bluetooth è stata sviluppata in particolar modo per punti di difficile accesso, ambienti industriali difficili e aree Ex. L’utente può effettuare la configurazione e la parametrizzazione dei propri sensori plics® con lo smartphone o il tablet (Apple o Android) in tutta comodità e a distanza di sicurezza, usufruendo anche di funzioni di visualizzazione e diagnosi.
I gestori dell’impianto, oltre ad apprezzare la praticità della soluzione e la relativa tecnologia, sono entusiasti anche del supporto rapido e privo di lungaggini burocratiche fornito da VEGA nel corso dell’ormai quasi decennale collaborazione, sia in materia di assistenza tecnica, pezzi di ricambio o difficili configurazioni di misura.
 

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